Marco d’Eramo, Dominio, Feltrinelli 2020.

Dai birrifici del Colorado alle facoltà di Harvard, ai premi Nobel di Stoccolma, Marco d’Eramo ci guida nei luoghi dove una guerra è stata pensata, pianificata, finanziata. Di una vera e propria guerra si è trattato, anche se è stata combattuta senza che noi ce ne accorgessimo. Lo ha riconosciuto uno degli uomini più ricchi del mondo, Warren Buffett: “Certo che c’è guerra di classe, e la mia classe l’ha vinta. L’hanno vinta i ricchi”. La vittoria è tale che oggi termini come “capitalisti”, “sfruttamento”, “oppressione” sono diventati parolacce che ci vergogniamo di pronunciare. Oggi “ci è più facile pensare la fine del mondo che la fine del capitalismo”.  La rivolta dall’alto contro il basso ha investito tutti i terreni: non solo l’economia, il lavoro, ma la giustizia, l’istruzione: ha stravolto l’idea che ci facciamo della società, della famiglia, di noi stessi. Ha sfruttato ogni crisi, tsunami, attentato, recessione, pandemia. Ha usato qualunque arma, dalla rivoluzione informatica alla tecnologia del debito. Ha cambiato la natura del potere, dalla disciplina al controllo. Ha imparato dalle lotte operaie, ha studiato Gramsci e Lenin.  Forse è arrivato il momento di fare lo stesso e di imparare dagli avversari. “Il lavoro da fare,” scrive D’Eramo, “è immenso, titanico, da mettere spavento. Ma ricordiamoci che nel 1947 i fautori del neoliberismo dovevano quasi riunirsi in clandestinità, sembravano predicare nel deserto, proprio come noi ora.”

M. d’Eramo, Dominio. La guerra invisibile dei potenti contro i sudditi, Feltrinelli 2020.

Marco d’Eramo è nato a Roma nel 1947. Laureato in Fisica, ha poi studiato Sociologia con Pierre Bourdieu all’École Pratique des Hautes Études di Parigi. Giornalista, ha lavorato per “Paese Sera”, “Mondoperaio”, e “il manifesto”. Collabora con MicroMega”, “New left Review”, “Die Tageszeitung”. Tra le sue pubblicazioni: Via dal vento. Viaggio nel profondo sud degli Stati Uniti (manifestolibri, 2004), Moderato sarà lei (con Marco Bascetta; manifestolibri, 2008) e, con Feltrinelli, Il maiale e il grattacielo. Chicago: una storia del nostro futuro (1995), Lo sciamano in elicottero. Per una storia del presente (1999) e Il selfie del mondo. Indagine sull’età del turismo (2017).

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