Fratelli Mancuso, Manzamà, Squilibri 2020.

Compositori e polistrumentisti animati da una vena poetica e musicale di assoluta originalità, i Fratelli Mancuso cantano storie intessute di idiomi e suoni antichi che, nei vortici di una continua affabulazione, ritornano incessantemente alla loro terra natìa, la Sicilia, dove grazie alla loro arte sembrano fondersi mondi in apparenza inconciliabili.
Eredi privilegiati di una tradizione che hanno trasfigurato nel prisma dei loro innumerevoli strumenti e alfieri di un canto intimo ed essenziale, a oltre dieci anni dal loro ultimo disco di inediti Enzo e Lorenzo Mancuso ritornano a tessere filati di straordinaria fattura, in mirabile equilibrio tra il filo della memoria personale e il respiro solenne della storia. Immersi in una dimensione quasi onirica, intimi e a volte anche sofferti quadri di vita quotidiana si aprono così, con squarci di grande impatto, sulle tragedie che dilaniano il nostro presente.
Culmine effettivo di una creatività fuori dal comune, Manzamà si avvale del prezioso apporto di altri artisti e compositori, tra i quali Franco Battiato e Aldo Giordano (che hanno curato gli arrangiamenti), Marco Betta, German Diaz, Ferruccio Spinetti e Giovanni Sollima, e si realizza in collaborazione con 802 Records.
Nel ricco libretto, i dipinti originali di Beppe Stasi a commento di canti che trasudano di esperienze vissute in prima persona, nel corso di una carriera decisamente fuori dal comune.

Dal libretto a corredo del CD.

1 Lassami dòrmiri (5:20)
2 Manzamà (4:47)
3 Lacrima (4:39)
4 Occhi di vitru (3:43)
5 Li suonni (3:58)
6 Deus meus (4:38)
7 Ti canùsciu firita (4:26)
8 Tu vidé ti nni va (3:13)
9 ‘Nti la nacuzza ci trasi lu suli (4:53)
10 Animi (5:00)
11 Rosa di carta (5:00)
12 Un velu d’aria (3:09)
13 La scinnuta (3:37)
14 Cori miu (3:05)

Testi e musica: Enzo e Lorenzo Mancuso ad eccezione di Nti la nacuzza (Tradizionale-Lorenzo Mancuso) e di Cori miu (Marco Betta-Onofrio Mancuso).

Arrangiamenti: Franco Battiato (Quartetto d’archi in Lassami dormiriOcchi di vitruRosa di carta e Un velu d’aria) e Aldo Giordano (Ti canùsciu feritaLi suonniManzamá e Animi).

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