Giorgio Agamben, A che punto siamo?, Quodlibet 2020.

Agamben ha raccolto in questo libro tutti i suoi interventi sull’emergenza sanitaria che stiamo attraversando. Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l’urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamente prolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?

Dalla quarta di copertina.

G. Agamben, A che punto siamo? L’epidemia come politica, Quodlibet 2020.

Giorgio Agamben è filosofo e scrittore. La sua opera è tradotta e commentata in tutto il mondo. Con il progetto Homo sacer ha segnato una svolta nel pensiero politico contemporaneo. Tra le sue opere pubblicate da Quodlibet: Intelletto d’amore (con Jean-Baptiste Brenet, 2020), Homo sacer. Edizione integrale (2018), Che cos’è la filosofia (2016), Gusto (2015), Idea della prosa (nuova edizione aumentata, 2002, 2020), L’uomo senza contenuto (1994, 2013), Bartleby, la formula della creazione (con Gilles Deleuze, 1993, 2012).

2 commenti

  1. Agamben e’ per me una delusione. È il solito radical-chic che nega l’evidenza dei fatti. La gente continua ad ammalarsi e a morire.

    1. Mi pare che lei non abbia letto con attenzione le riflessioni del Filósofo. Agamben non nega l’esistenza della pandemia, né dei fatti. Semplicemente li analizza in chiave critica.

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