Domenico Brancale e Marco Vetrugno, METROMANIA Bacon/Artaud, Prova d’Artista 2020.

 

Qui nessuno può ascoltarti.
Se vuoi ascoltare devi essere sordo
devi raccogliere l’orecchio mozzo.
Ma non puoi ascoltare.
Nessuno parla il silenzio in questo luogo.
L’orecchio mozzo parla la lingua sorda
che vorresti ascoltare.
Ma non puoi parlare ciò che credi silenzio.
Puoi fare a meno dell’udito.
Puoi praticare la lingua dei gesti.
Ma nessuno li vede.
Qui nessuno può vedere quello che i ciechi vedono.
Nessuno può parlare quello che i muti parlano.

 

 

Buio.
Qui tutto è buio.
È come se non fossi mai uscito
dalla segregazione di quella stanza.
Immobile nell’oscurità insondabile
immobile nel pozzo
nel nucleo
nel feto.
Un’improvvisa irradiazione
rischiara lo spazio
intaglia il volto
restituisce
per un solo eterno attimo
restituisce.

 

D. Brancale e M. Vetrugno, METROMANIA Bacon/Artaud – per un teatro che non andrà mai in scena, Prova d’Artista 2020. Tiratura limitata a 36 esemplari.

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