Vladimír Holan

LIII

Le rapide sull’Otava

Quando un macigno si innamora, il fiume
non basta a spegner le cosce della corrente.
Ma anche il piacere mira solo all’immagine
e sibila un grande, nero-folle messaggio.

Messaggio a chi? Da chi? Così sotterraneo e leggero,
che forse non sarebbe peso nemmeno nella caduta,
arroventa in segreto la fulminea polvere dell’inconscio.

Non c’è alcun «qui». E non c’è alcuna gioia.
Il chiarore, parlato, ha la bocca nelle tombe dei suoni,
e di quello che senti una sola verità ti si insinua,
che l’uomo non è più di un errore
commesso nel censimento dei morti.

 

V. Holan, Una notte con Amleto e altre poesie, SE 2018. Nella traduzione di Angelo Maria Ripellino.

 

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