Mário de Sá-Carneiro

Quasi

Un poco più di sole… ed ero brace.
Un poco più di azzurro… ed ero oltre.
Per riuscire mi è mancato un colpo d’ala…
Potessi almeno restare al di qua…

Stupore o pace? Invano… Tutto è svanito
in un basso mare di spuma ingannatore;
e il grande sogno svegliatosi in bruma,
il grande sogno – ahimè! – quasi vissuto…

Quasi l’amore, quasi il trionfo e il fuoco,
quasi il principio e la fine – quasi l’espansione…
Ma nell’animo mio tutto si scioglie…
Eppure niente fu solo un’illusione!

Tutto ho iniziato sempre… e tutto errato…
– Ah, il dolore senza fine di esser-quasi… –
Io fallii per gli altri, ho fallito in me,
ala che si slanciò ma non volò…

Momenti d’anima dissipati…
Templi dove mai misi un altare…
Fiumi smarriti e non condotti al mare…
Ansie sofferte, che non ho fissato…

Se mi vagheggio trovo solo indizi…
Ogive a mezzogiorno – sono sbarrate;
e mani di eroi, empie, intimorite,
hanno cinto di grate i precipizi…

In uno slancio fradicio di accidia,
tutto intrapresi e nulla conquistai…
Oggi di me rimane il disincanto
di ciò che senza vivere baciai…

.  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .
.  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .

Un poco più di sole… e sarei brace,
un poco più di azzurro… e sarei oltre.
Per riuscire mi è mancato un colpo d’ala…
Potessi almeno restare al di qua…

Parigi. 13 maggio 1913.

 

M. de Sá-Carneiro, Dispersione, Einaudi 1998.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *