Essendo nati nelle labbra del novecento – Domenico Brancale

 

Essendo nati nelle labbra del novecento  
le mani della corrispondenza s’incrociano  
interrogando il bianco del tempo  
dove si viene vinti  
si assapora l’inchiostro del mare 
lungo la convalescenza. 

Bendato riesco a leggerti nel vuoto
a coronare il sogno di quelle particelle
prede del destino
il mutamento nelle circostanze.

Raggiungersi
non in queste parole
ma nell’eventualità della carne
l’oscurità in cui s’incrociano le vene del sangue
e il limite che ci siamo prefissi
scorgerlo nel giorno
indefinito
il territorio selvaggio in cui oseremo sostare.

Forse è vero che qui qualcosa più della legge
era il nostro stare
inseparati.

(2020)

 

Testo inedito

 

1 commento

  1. […] essendo nati nelle labbra del novecento […]

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