Jean Cayrol


A TE STESSO NEMICO

Niente è perduto dormi notte mia 
nel lento dono delle braccia d’un cielo che si distende 
niente è perduto dormi giorno mio
per il seme che fu perduto per la fonte che morì
per il vento nuovo delle vie per un nudo dio
niente è perduto dormi amor mio
fintanto che ci saranno dei morti così chiari da seppellire
dei cani perduti un cuore di bambino che non vuole mentire
dei vivi seduti alla tavola della Notte che fu sola
e dei giardini cresciuti sulle rovine d’un impero

niente è perduto dal momento che t’amo.

 

J. Cayrol, Notte e Nebbia, Nonostante edizioni 2014.

 

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