Paul Auster

E allora non vale fare domande. Poiché questo è uno scenario di impulso fortuito, di conoscenza fine a se stessa – cioè di una conoscenza che esiste, che viene in essere al di là di ogni possibilità di verbalizzarla. E se solo per stavolta dovessimo abbandonarci alla suprema indifferenza di essere soltanto ovunque ci succeda di essere, allora forse non ci illuderemmo che anche noi infine fossimo diventati una parte del tutto.

 

P. Auster, Affrontare la musica, Einaudi 2006.

 

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