Sandor Marai

28 gennaio

Una giovane coppia siede sulle scale che conducono all’ingresso principale della chiesa qui accanto, prestigiosa secondo la gerarchia locale e sede episcopale. Luridi e coperti di stracci, con una benda sulla fronte, di origine ispanica, senza tetto. Passo barcollando accanto a loro e vedo che prima di consumare il loro pasto – hanno tirato fuori dal fagotto qualcosa da mettere sotto i denti – l’uomo e la donna si girano l’uno verso l’altra spalancando le braccia e si scambiano un lungo bacio. Questo bacio spontaneo in mezzo alla strada, sulle scale della chiesa, prima di un pasto miserabile, è commovente. Un gesto umano in mezzo a una smisurata disumanità. È qualcosa di estremamente raro ormai.

 

S. Marai, L’ultimo dono. Diari 1984-1989, Adelphi 2009.

 

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