Shoshana Zuboff, Il capitalismo della sorveglianza, Luiss 2019.

L’era che stiamo vivendo, caratterizzata da uno sviluppo senza precedenti della tecnologia, porta con sé una grave minaccia per la natura umana: un’architettura globale di sorveglianza, ubiqua e sempre all’erta, osserva e indirizza il nostro stesso comportamento per fare gli interessi di pochissimi – coloro i quali dalla compravendita dei nostri dati personali e delle predizioni sui comportamenti futuri traggono enormi ricchezze e un potere sconfinato. È il “capitalismo della sorveglianza”, lo scenario alla base del nuovo ordine economico che sfrutta l’esperienza umana sotto forma di dati come materia prima per pratiche commerciali segrete e il movimento di potere che impone il proprio dominio sulla società sfidando la democrazia e mettendo a rischio la nostra stessa libertà.

Il libro di Shoshana Zuboff, frutto di anni di ricerca, mostra la pervasività e pericolosità di questo sistema, svelando come, spesso senza rendercene conto, stiamo di fatto pagando per farci dominare. Il capitalismo della sorveglianza, un’opera già classica e un libro imprescindibile per comprendere la nostra epoca, è l’incubo in cui è necessario immergersi per poter trovare la strada che ci conduca a un futuro più giusto – una strada difficile, complessa, in parte ancora sconosciuta, ma che non può che avere origine dal nostro dire “basta!”

S. Zuboff, Il capitalismo della sorveglianza, Il futuro dell’umanità nell’era dei nuovi poteri, Luiss 2019. Traduzione di Paolo Bassotti.

Titolo originale: The Age of Surveillance Capitalism, The Fight for a Human Future at the New Frontier of Power, Public Affairs 2019.

Shoshana Zuboff insegna alla Harvard Business School dal 1981, dove è stata tra le prime donne ad avere una cattedra di ruolo. Nel corso della sua carriera ha studiato l’ascesa, l’affermazione e le trasformazioni dell’era digitale, osservandone le conseguenze sociali ed economiche in lavori spesso considerati profetici. Il suo libro In the Age of the Smart Machine, uscito nel 1988, ha predetto l’impatto che l’intelligenza artificiale avrebbe avuto sulla società attuale. Il capitalismo della sorveglianza, salutato con clamore in tutto il mondo, è da molti considerato l’opera definitiva sull’era che stiamo vivendo.

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