Sylvain Piron, Dialettica del mostro, Adelphi 2019.

Per Aby Warburg, le immagini celavano al loro interno fantasmi spesso terrifici, che tentavano di tenere a bada: senza mai riuscire fino in fondo a nasconderne le tracce. È un’idea cruciale per il nostro modo di leggerle, che nel tempo ha trovato innumerevoli riscontri. Pochi, però, nitidi quanto quelli che ha lasciato dietro di sé Opicino de Canistris. Nato a Pavia alla fine del Duecento, scriba alla corte papale di Avignone, nel corso di una vita irrequieta e tormentosa Opicino ha lavorato a una serie di tavole straordinarie. Formalmente ispirate alle mappe dei cartografi genovesi che aveva a lungo maneggiato in Francia, le carte di Opicino sono qualcosa fra una cosmologia blasfema e un diario – quanto mai minuzioso – di quella catastrofe dell’anima che abbiamo imparato a chiamare psicosi. Ma rimangono in definitiva un affascinante enigma, tutto da decifrare. E questa, magnificamente narrata da Sylvain Piron, è la loro storia.

“Non a caso, l’immagine che ricompare regolarmente, nelle mostre o sulle copertine dei libri che gli sono dedicati, è uno dei suoi disegni che, da questo punto di vista, colpisce di più: una donna-Europa nuda, vestita soltanto di stivali di cuoio che occupano rispettivamente il Sud della penisola italiana e la Dalmazia, tende l’orecchio, dalla punta meridionale dell’Andalusia, per ascoltare i consigli di un monaco, il cui profilo è costituito dalla costa marocchina; la donna porta nel ventre insanguinato, in Lombardia, il feto di una piccola Europa che pare sul punto di nascere per parto cesareo nel golfo di Genova. Se passiamo alla visione in negativo e scrutiamo le distese marine colorate di ocra, riconosceremo nel golfo di Biscaglia le narici di un mostro, il suo occhio minaccioso e le fauci aperte che stanno per rinchiudersi sulla Bretagna, ingurgitando un personaggio di cui si vedono ormai solamente le gambe. Nella parte inferiore della carta, il pugno di un braccio che risale l’Adriatico assale le parti intime della donna collocata nella laguna veneziana”.

Dalla quarta di copertina.

S. Piron, Dialettica del mostro, Indagine su Opicino de Canistris, Adelphi 2019. Traduzione di Angela Guidi Nissim.

Titolo originale: Dialectique du monstre, Enquête sur Opicino de Canistris, Éditions Zones sensibles, Bruxelles 2015.

Sylvain Piron insegna Storia medioevale a Parigi, all’École des hautes études en sciences sociales.

 

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