Quando saremo adulti non avremo più bisogno dei morti – Alfonso Guida

 

Quando saremo adulti non avremo
più bisogno dei morti. E se i morti non
fossero altro che gli alberi intrecciati
sottoterra, la gioia innominata
di una realtà brumale, trinitaria
come uno e trino è il crocevia dell’ombra
che ogni coincidenza sottende? Vedo
le caricacee, ne sogno l’immagine,
sono fiori, tronchi, rami, perfino
lo smergo che in alto posa a brumeggio
di un cielo senza pioggia. Qui, Tiziana,
c’è un divario fra ciò che scrivo e ciò che
sono, eppure uguale la stasi, il moto,
la fisicità, l’astrazione, il genio,
l’impotenza. Non ci sono morti se
non a cavallo dell’infanzia. Vorrei
non avere memoria né ricordo.
Solo il tempo che qui scorre a ridosso.
Vorrei per questo fossi ottundimento.

 

A. Guida, Poesie per Tiziana, Il Ponte del Sale 2015.

 

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