“Il museo come scultura immateriale” di Marcello Tedesco.

Fin dalla sua fondazione mtn | museo temporaneo navile è stato concepito come fosse una scultura, naturalmente non in senso tradizionale, ma come una forza plastica capace di gettare le basi per un’indagine senza pregiudizi sull’essere umano.
Questa nuova concezione scultorea è stata inaugurata negli anni ‘70 dall’artista Joseph Beuys. Egli parlava a tal proposito di una scultura sociale (Soziale Plastik), dove l’espressione creativa veniva inserita nel processo evolutivo dell’intera società, mettendo al centro l’essere umano e la sua libertà di determinarsi come individuo. Il processo creativo usciva da una visione specialistica per entrare nel territorio più ampio e fertile della vita.
Se la scultura tradizionalmente intesa è un’arte dello spazio, la scultura sociale è indubbiamente un’arte legata al tempo, alla capacità dell’uomo di plasmare significativamente se stesso e la realtà nella quale è inserito, scolpendo dinamicamente una delle forme del tempo: la storia.
Se l’attuale civiltà si contraddistingue sostanzialmente per un approccio scientifico/razionalista all’essere umano, la direzione che mtn desidera praticare è quella di unire l’indagine scientifica a una dimensione radicalmente creativa in grado di incontrare l’interiorità dell’essere umano, favorendo in esso nuove consapevolezze.

Nel 1917 Rudolf Steiner parla in una conferenza a Zurigo di una delle tre forze che costituiscono l’essere umano: la volontà. Egli individua la sede di questa, non nel cervello come normalmente viene ritenuto, bensì nella zona addominale, dove hanno luogo i processi metabolici. Così come questi avvengono in modo “inconscio” nell’organismo fisico così anche i processi legati alla volontà rimangano attualmente in una zona oscura, che non perviene a coscienza nell’essere umano. Ciò è dovuto a una concezione esclusivamente intellettualistica dell’uomo, “la volontà gioca di fatto un ruolo minimo in tutto ciò che afferriamo con la ragione”. Le tre forze “scultoree” capaci di muovere e ridestare i processi legati alla volontà sono: immaginazione, ispirazione, intuizione.
In quest’ottica capiamo quale importanza abbia oggi, per tutta la collettività, una visione realmente creativa della vita, unitamente ad una pratica consapevole di umorismo, che tenda a sdrammatizzare e a ricondurre ad azione ritmica quanto appare drammaticamente statico.
Un ultimo aspetto, a nostro avviso importante, visto il gran parlare dei mutamenti climatici è che, sempre secondo l’indagine condotta da Steiner, il corso della natura è in stretta relazione con il concorso delle volontà umane nel loro insieme, ovvero l’interiorità dell’uomo determina il corso della natura.
Appare evidente come la volontà dovrà essere sempre di più una forza legata a processi vitali e costruttivi, diversamente da come appare essere oggi.

L’insieme delle attività di mtn partono e si sviluppano nelle direzioni qui tratteggiate, con la volontà di determinare uno scenario di azione collettiva di reale cooperazione tra le componenti della società, in un clima antiretorico, considerando l’arte una forma di conoscenza in grado di determinare un positivo sviluppo dell’essere umano al pari della scienza.

Marcello Tedesco

 

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