John Giorno

John Giorno è morto qualche giorno fa. Quando muore un amico si ha l’impressione che tutta la parte di noi con la quale ci rivolgiamo a lui venga a mancare. Allora nasce il ricordo, nasce lo spazio in cui fissare immagini, parole, suoni, odori, dove poter ritornare ogni qualvolta la vita ci chiede un riscatto… Ma oggi è troppo presto per il ricordo. Oggi tradurre è accompagnarlo, valga questo respiro.

D. Brancale

 

È UN ERRORE
PENSARE
DI ESSERE SPECIALI

 

Te ne stai lì
seduto
pensando
a cose
che hai detto
più e
più volte,
e io voglio
starmene seduto qui,
perché è
potente.

Mi piace
essere dove
la gente ama
stare
insieme,
e poi voglio prendermi
la serata libera,
qualcosa di morbido
e protettivo,
voglio rimanere
addormentato
il più a lungo
possibile
voglio rimanere
addormentato
il più a lungo possibile
voglio rimanere addormentato
il più a lungo possibile,

devi essere
spietato
e accettare
gli incubi.

Mi hanno convinto
che sbagliavo,
e gli ho creduto
mi hanno convinto che sbagliavo,
e gli ho creduto,
e non sarai mai
in grado
di perdonarli,

distruggendo
un edificio
pietra
dopo pietra
distruggendo un edificio
pietra dopo pietra
distruggendo un edificio pietra
dopo pietra,
arretrando

Tutti quelli che conosco
sono come me,
sono stupidi.

Dimmi cosa
dovrei fare,
ma per favore
dimmelo
mentre dormo
così ricorderò,

le mura dentro
la mia casa sono fatte
di teschi umani
assemblati
come mattoni,
e il pavimento
su cui mi trovo in piedi
è inzuppato
di sangue
e bile.

Ok, dove ci sono
i sacerdoti
guerrieri,
ci serve
una punizione
sacerdoti guerrieri
ci serve una punizione

dandoci
la morte
per un motivo
far accadere
qualcosa,

direttamente,
o con l’alcol,
droghe ed
energia
sessuale,

 

c’è una tendenza
nella ricchezza,
che alimenta
il vuoto
che alimenta il vuoto
che alimenta il vuoto
che alimenta il vuoto
che alimenta il vuoto,
sputaci dentro,
sputa qui.

Farfalle
che succhiano
la carcassa
di un uccello morto,
e il tuo corpo
viene trascinato
all’indietro
nel mondo
sottostante,
come un re.

Mi sento
a casa
tra i contaminati
mi sento a
casa tra
i contaminati
mi sento a casa tra
i contaminati,
al centro
di un fiore
sotto un cielo
blu
intenso,
è un errore
pensare
di essere speciali.

1984

John Giorno, Grasping at emptiness with illustrations of Richard Bosman, The Kulchur Foundation 1985. Traduzione e foto di Domenico Brancale.

 

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