Luigi Di Ruscio

Qua mai un uomo ha incontrato un altro uomo
tutto è murato in un unico gesto
muti oggetti che ricompaiono per scomparire di nuovo
ogni parola è la stessa parola
ogni figura è la condanna dell’altra
quale cottimista ossesso continua a fabbricarvi
quale delirio crea la ripetizione della stessa figura
da dove sono usciti uguali sino allo spasimo
come sarà scelto chi sarà il perduto chi sarà il salvato
quale sottilissimo potrà dividervi
e guardarvi come fosse possibile trovare nei vostri passi
qualcosa che riecheggi lontane scoperte
girare in questo mondo
dove ogni sputata deve avere l’approvazione
imparare a ricercare nei tram il posto più lontano
da quello che dovrebbe essere il mio prossimo
ho imparato a murare la bocca come una ferita
a spiare sulle fessure delle vostre facce.

L. Di Ruscio, da ‘Le streghe s’arrotano le dentiere’, Poesie scelte, Marcos Y Marcos 2019.

 

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