Giorgio Agamben, Il fuoco e il racconto, nottetempo 2014.

Che cos’è in gioco nella letteratura, qual è il “fuoco” che il “racconto” ha perduto e cerca a ogni costo di ritrovare? E che cos’è la pietra filosofale che gli scrittori, con altrettanto accanimento che gli alchimisti, si sforzano di produrre nella loro fornace di parole? E che cosa, in ogni atto di creazione, ostinatamente resiste alla creazione e conferisce in questo modo all’opera la sua forza e la sua grazia? E perché la parabola è il modello segreto di ogni narrazione?

Come in Profanazioni e Nudità, Giorgio Agamben ha raccolto qui in dieci saggi i motivi più urgenti e attuali della sua ricerca. Come sempre nei suoi scritti, l’ostinata interrogazione del “mistero” della letteratura, perseguita anche nei suoi aspetti più materiali (la trasformazione della lettura nel passaggio dal libro allo schermo), s’intreccia con una meditazione sull’altro, più oscuro, “mistero” della modernità – etico e politico, questa volta.

Dalla quarta di copertina.

G. Agamben, Il fuoco e il racconto, nottetempo 2014.

Giorgio Agamben è stato docente di Filosofia teoretica all’Università di Venezia e ha pubblicato un’ampia opera tradotta in tutto il mondo.

 

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