Lei – Aurélia Lassaque

 

Dammi un nome, Ulisse

dammi un nome perché possa attenderti
sarò là, vi sarà uno specchio
e parleremo di te, l’altra e me dentro
lo specchio

là mi unirò a lei, sempre un po’ di sbieco, sul bordo
di una sedia, come gli uccelli

con il dolore nella coscia per non perdermi
da questo lato dello specchio

di mattina porterò i miei orecchini
li terrò forse anche a letto se tu dovessi
sorprendermi nel bel mezzo della notte

ma se non ho nome come sapere chi tra lei e
me veglia?

 

A. Lassaque, En quête d’un visage, Éditions Bruno Doucey 2017. Traduzione di Domenico Brancale.

 

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