Rocco Scotellaro, Tutte le opere, Mondadori 2019.

«Intellettuale di tipo nuovo» per Italo Calvino, Rocco Scotellaro «in modo forse più completo d’ogni altro s’era avvicinato all’ideale d’uomo che la gioventù della Resistenza conteneva potenzialmente in sé», perché «impegnato sul fronte più avanzato della lotta sociale e sul piano più qualificato della cultura letteraria nazionale.» Una profonda contraddizione sentimentale, che rispecchia quella della società, solca la poesia di Scotellaro e diventa motivo ricorrente dell’intera opera oltre che motore della sua attività: il contrasto tra infanzia e maturità, rassegnazione e insofferenza, paese e città, mondo contadino e modernità, amore e disamore.

I suoi interessi spaziano dall’economia alla cultura popolare, all’organizzazione sindacale; la scrittura si muove tra poesia, narrativa, inchiesta antropologica, giornalismo e cinema. Con apporto di inediti significativi, questo ricchissimo volume dà conto di tutte le facce di un’opera intensa e poliedrica, che alla metà degli anni Cinquanta fu banco di prova della discussione – politica, oltre che letteraria – sulla questione meridionale.

E anche nel rilievo dato dal poeta «delle Lucanie del mondo» al valore dell’armonia tra uomo e natura insito nella civiltà contadina risulta evidente la dirompente attualità del suo messaggio.

Dalla quarta di copertina.

R. Scotellaro, Tutte le opere, A cura di Franco Vitelli, Giulia Dell’Aquila, Sebastiano Martelli, Mondadori 2019.

Rocco Scotellaro (Tricarico, Matera 1923 – Portici, Napoli 1953). Fu poeta, giornalista, narratore, uomo politico. Tutte le sue opere in volume furono pubblicate postume, dai versi di È fatto giorno (1954, Premio Viareggio), all’inchiesta Contadini del Sud (1954), al romanzo L’uva puttanella (1955), ai racconti di Uno si distrae al bivio (1974).

 

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