Ruggero Savinio su Richard Gerstl

R. Gerstl, Autoritratto, 1907

“Perché Gerstl è un grande pittore. Un pittore che nel breve tempo della sua vita ha portato la pittura a una libertà ed eccitazione quasi insostenibili. Oltre, forse, c’è solo l’abbandono. Anche l’abbandono definitivo. Ecco un presumibile motivo della sua morte. Era arrivato a questa libertà emozionante e insostenibile da un postimpressionismo che la cultura visiva tedesca – anzi germanica, perché Gerstl non era tedesco, ma austriaco – zavorrava di un peso materico e addirittura carnale assente nel postimpressionismo francese.”

Da R. Savinio, Il senso della pittura, Neri Pozza 2019.

 

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