Mark Fisher, Spettri della mia vita, minimum fax 2019.

«Dopo l’exploit di Realismo capitalista, Mark Fisher si conferma con Spettri della mia vita il nostro più grande e fidato navigatore in questi tempi fuor di sesto, attraverso tutti i loro brividi e squarci, in mezzo a tutte le loro apparizioni e spettri, passati, presenti e futuri». Così scriveva perfettamente David Peace all’uscita dell’edizione originale di questo libro.
Spettri della mia vita è l’opera ardita di un uomo nato sotto Saturno che affrontava ogni giorno i suoi fantasmi, è il racconto struggente di uno scrittore e critico geniale che sentiva la nostalgia del futuro. Intrecciando indissolubilmente pubblico e privato, coglie Mark Fisher nei suoi momenti più intimi e scoperti. La critica culturale sconfina in analisi esistenziale e la cultura pop, «di massa», si incarna nel singolo, che vive nella sua concreta esperienza i fenomeni di cui scrive. Tra letture di Sebald e Peace, ascolti di Joy Division e Burial, visioni di Stalker e Inception, tassello dopo tassello, connessione dopo connessione, Fisher compone una mappa del sentimento individuale e collettivo.

M. Fisher, Spettri della mia vita, scritti su depressione hauntologia e futuri perduti, Edizioni minimum fax 2019. Traduzione di Vincenzo Perna.

Titolo originale: Ghosts of my life. Writings on Depression Hauntology and Lost Futures, John Hunt Publishing Ltd, 2013.

Mentre la cultura sperimentale del ventesimo secolo era preda di un delirio ricombinatorio che dava l’impressione che la novità fosse disponibile all’infinito, il ventunesimo secolo è oppresso da un soffocante senso di finitezza e sfinimento. Non si ha affatto l’impressione di trovarsi nel futuro. O in alternativa, non si ha l’impressione che il ventunesimo secolo sia già cominciato. Siamo ancora intrappolati nel ventesimo secolo.

Dalla quarta di copertina. 

Mark Fisher (1968-2017) è stato uno scrittore e critico culturale inglese. Tra le sue opere The Weird and The Eerie. Lo strano e l’inquietante nel mondo contemporaneo (minimum fax 2018) e Realismo capitalista (Nero 2018).

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *