Franck Venaille

 

All’alba

gli uomini sono rientrati

attardandosi un istante

a

guardare i loro cani

giocare alla guerra.

 

*

 

Mondo senza vero amore

Nel gioco ci ho guadagnato la bionda bellezza della regina

Ma ho perduto il mio poker di re.

 

*

 

Così mi sono messo ad amare ciò che era gettato

in questo mondo

fuori dalla scrittura

 

Il far del giorno sulle isole

Un semplice uccello tornato trasfigurato dalla migrazione

 

Bastava una barca

Bastava questo.

 

*

 

Essere uno di quei fiori marini dove domina il giallo

scomparire con loro

sotto la luna del terzo piano. Ciò

corrispondeva alquanto alla mia visione del mondo.

 

*

 

Di quel mondo vissuto

M’appaiono, qui, ora, delle immagini d’un tempo

Del tempo delle bambine afflitte d’essere

Malate, di tossire un po’ troppo poi

Di morire asfissiate dagli sbocchi di sangue.

 

*

 

Avevo amato. odiato con impegno

Avevo levato alti lamenti

Il mondo è malvagio, lo so.

 

 

Da “Cest à dire”, Mercure de France 2012. Traduzione di Bruno di Biase.

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