in un tempo indeterminato del respiro quelle mani – Christian Sinicco

foto©Jakob Goldstein

 

in un tempo indeterminato del respiro quelle mani

lampi come oceani di cristallo e tuoni di campane

anelli limpidi incatenati al destino come canto

soli d’ore nelle bocche e dei venti

che turchini sciolgono l’ultimo deserto

boschi dispersi sotto le rose di diamante

verdi nell’est dove apostrofano miraggi

amore come lettere di fuoco che non finiscono mai

orme che corrono nude per la pianura ed elettricità pura

raggi che entrano nelle vene sulle spighe e nei carri

nomadi che attraversano la sera di una goccia

sul temporale e sul dolce risveglio di mattina

nell’addio e nel riconoscere la mite musica

della brina scura che salta l’orizzonte, arancio

che affonda le radici sinuose della notte

che raccoglie acqua dai ruscelli della voce

e scorre veloce oltre l’ansa del mistero

in un tempo indeterminato del respiro

quelle mani possiedono il cerchio

la volontà che si possa catturare

qualsiasi esile e piccolo

attimo

del movimento

 

 

C. Sinicco, Alter, Vydia editore 2019.

http://www.vydia.it/it/

 

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