A Bologna è nato mtn, il primo museo di quartiere in Italia.

Ciò che subito sorprende nella sigla mtn | museo temporaneo navile è l’aggettivo temporaneo che, se da un lato sembra invitare a un’urgente esperienza estetica che potrebbe, prima o poi, non essere più fruibile, dall’altro prova a ridefinire un luogo in cui le opere tendono a varcare la soglia del tempo assimilandolo a un organismo vivente la cui condizione fondamentale è legata alla temporaneità di ogni esperienza.

Il progetto, ideato dagli artisti Silla Guerrini e Marcello Tedesco, è sostenuto dalla Valdadige Sistemi Urbani con il patrocinio del Comune di Bologna in collaborazione con il quartiere Navile, vero centro del discorso.

Facendo un po’ di ricerca (ad esempio, impresedilinews 2018), si scopre che nell’area dell’ex mercato Navile di Bologna, dove si trovano gli edifici residenziali realizzati da Cino Zucchi Architetti, “nel 2008 viene elaborato un masterplan a cura dell’architetto paesaggista Andreas Kipar, in cui il verde diventa elemento diffuso e costruisce una trama continua, fisica e percettiva, tra due grandi parchi, viali  alberati, piste ciclabili e percorsi pedonali. Si tratta di un esperimento di progettazione urbana partecipata (tuttora in corso per il completamento di molte aree) finalizzato a proporre un’edilizia privata di qualità e integrata con servizi collettivi, spazi pubblici e ampie aree verdi”.

Un museo quindi, nel cuore di un quartiere in fase di ultimazione, con il proposito di divenire un centro sperimentale dedicato all’arte e valorizzare le potenzialità di una delle zone più popolate e multietniche della città di Bologna.

Ma vediamo quali sono gli obiettivi a breve scadenza. Nel corso del 2019 verrà chiesto a 5 artisti di sviluppare, appositamente per mtn,  un progetto sul concetto di territorialità per  favorire la ricerca di parametri e comportamenti che amplifichino le possibilità di innovazione. Non un luogo quindi dove i fenomeni culturali vengono celebrati nella loro parzialità, ma un centro vitale, una sorta di organismo vivente appunto, che proverà ad inserirsi armonicamente nella vita della città, per veicolare e condividere esperienze artistiche in grado di dialogare ritmicamente con la contemporaneità.

Silla Guerrini e Marcello Tedesco

Altra fondamentale caratteristica di mtn sarà questa: da aprile 2019 il museo inaugurerà una nuova sala espositiva denominata Project Room Territori, dove gli artisti invitati presenteranno una singola opera che sintetizzi la propria ricerca. La coesistenza delle diverse opere creerà una costellazione sfaccettata e multiforme di territori in equilibrio. Cosa ancora più interessante sarà la possibilità per gli abitanti, una volta terminata l’esposizione nella Project Room, di poter usufruire del prestito temporaneo delle opere. Tutto ciò al fine di permettere a coloro che lo desiderano di vivere un’esperienza diretta e intima dell’opera d’arte, consentendo una maggiore familiarità e conoscenza dei linguaggi artistici.

Un progetto davvero interessante che potrebbe essere di stimolo ad altre realtà urbane, tenendo sempre presente la vocazione e le possibilità di sviluppo del territorio in cui si andrebbe a realizzare.

Sintetizzando il pensiero degli stessi ideatori in fondo “l’arte è in grado per sua natura di creare nuovi punti di vista e favorire una solidale cooperazione tra le varie componenti della società, spingendola verso un futuro migliore.”

 

mtn | museo temporaneo navile è ospitato all’interno della trilogia navile ed è dedicato alla figura di Palma Bucarelli.

 

 

A cura di Mauro Leone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *