Michelle Grillo

C’è stato un periodo in cui, lavorando insieme alla Feltrinelli,  abbiamo condiviso uno spazio dove eravamo letteralmente circondati da libri e dischi. In quel contesto abbiamo creato un bel rapporto raccontandoci le nostre passioni musicali e letterarie.  Spesso ci siamo entusiasmati per le scoperte che facevamo quando ci capitava tra le mani uno di quei capolavori che in qualche modo avevano segnato le nostre vite. Sono sicuro che già allora iniziavi a pensare seriamente di realizzare qualcosa in cui far convergere tutte le tue passioni.

Iniziamo quindi da un sogno realizzato: il Freadom Book and Music Bar. Cosa desideravi creare quando lo progettavi? 

Il Freadom nasce come luogo di condivisione, un posto dove ritrovarsi e ritrovare le cose belle, la musica, la lettura, il cibo buono… Insomma quelle piccole cose che ci tengono a galla ogni giorno. Nasce come bistrot letterario dove poter fare colazione la mattina e cenare la sera, un’idea di spazio molto europea.  Certo tenere in piedi un luogo del genere non è facile: devi rimanere sempre sul pezzo, mantenere la proposta artistica sempre vivace e allettante, programmare gli eventi e costruire una comunicazione efficace oltre ad affrontare gli imprevisti. Insomma è un lavoraccio! Per fortuna ho una socia meravigliosa, Maria Speranza Pumpo, con cui ci dividiamo gioie e dolori…

Come si è inserito nella comunità locale e qual è il valore di un luogo dove si propongono regolarmente concerti, presentazioni di libri e dibattiti? 

Io avevo un piccolo sogno: creare un luogo  dove poter stare bene, un luogo “pulito” dove i giovani del posto potessero trovare la loro dimensione, un luogo per studiare, per leggere libri, incontrare scrittori, partecipare ai concerti. Il luogo che ho sempre desiderato frequentare e che non ho mai trovato. La scelta di aprire un posto del genere a Bellizzi nasce dal desiderio di arricchire il territorio per dare uno spazio ai giovani nella provincia della provincia, un’alternativa a bar e punti gioco. Una scelta coraggiosa e azzardata nata con molto entusiasmo.

E in effetti la risposta del pubblico è miracolosa rispetto al contesto, fatta eccezione per alcuni che a distanza di tre anni continuano a minacciarci per il brusio e la musica. La cosa incredibile è che gli stessi  che ci contestano sono quelli che non si indignano rispetto alla violenza e agli atti vandalici dei delinquenti sotto casa. Insomma preferiscono far crescere i loro figli tra spacciatori e  criminali. Questo è ciò che combattiamo ogni giorno portando avanti la nostra forma di resistenza.

Proviamo a riprenderci spazi di legalità con la cultura.

Intanto programmiamo: a ottobre nuovi incontri con gli scrittori e tanti nuovi concerti…

Conoscendoti, una come te non si ferma mai. Intanto hai anche scritto e pubblicato un libro e continui ad affinare competenze… 

Nella scrittura ho trovato la mia dimensione ideale, ognuno ne ha una. Quando scrivo sto bene nel mio piccolo mondo dove in pratica mi sento come Dio. Scavare è quello che faccio, riuscire ad andare nella profondità delle cose e non rimanere in superficie. La scrittura è la cosa più vera che esista, è una finzione che mostra la realtà. Mi spiego: nella vita reale di una persona vediamo soprattutto aspetti positivi o negativi in relazione al fatto che la persona ci piaccia o meno. Se ti voglio bene di te vedo solo la tua dolcezza, la bontà, il fatto che sto bene quando stiamo insieme. Nella scrittura invece anche i personaggi positivi palesano i lati oscuri e il lettore ne viene subito a conoscenza senza se e senza ma, perché gli esseri umani sono così: miserabili ed eroi allo stesso tempo, sono contraddittori.

E intanto ho perso il filo… Ok parlavamo del mio libro.

“Io sono qui” è un libro che parla di abbandono e di perdono. Racconta del rapporto tra una figlia e sua madre interrotto bruscamente dopo l’abbandono da parte di quest’ultima, e della necessità di perdonare per ritrovarsi. È stato pubblicato a febbraio da Alessandro Polidoro Editore.

Intanto ne sto scrivendo un altro!

https://www.facebook.com/freadombookmusic/

 

A cura di Mauro Leone

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